I risultati della campagna mais

L'annata maidicola 2025 ha fatto registrare ottimi volumi produttivi nonostante le sfide degli attacchi di nottua e dallo stress idrico estivo.

di Simona Bonfadelli – Dottoressa in Scienze e tecnologie agrarie, Tecnico agronomo
Davide Pedrini – Dottore Magistrale in Scienze Agrarie, Tecnico Agronomico
e Beatrice Visani – Laureanda in Scienze della Natura e dell’ambiente


Dopo alcuni anni caratterizzati da problemi meteorologici e, di conseguenza, scarse produzioni, il 2025 ha permesso agli agricoltori di ottenere, nella maggior parte dei casi, ottimi risultati produttivi, che hanno permesso di sopperire alle mancate produzioni del 2024. Il mais è stato seminato sia in prima semina che dopo foraggi e cereali autunno vernini, andando a sostituire in gran parte il sorgo.

Le nascite del mais sono state molto buone e i diserbi anti-germinello, quando distribuiti in post emergenza precoce insieme a prodotti ad azione fogliare, hanno dato ottimi risultati (quando seguiti in tempi brevi da precipitazioni di almeno 10 mm).

Il 2025 è stato caratterizzato da ingenti attacchi di nottua, che hanno provocato danni importanti e obbligato alcune aziende a ri-seminare. La larva di questo lepidottero infatti, quando va a toccare la pianta di mais, ne provoca la morte.

La stagione favorevole e le accortezze degli agricoltori hanno favorito la coltivazione del mais, garantendo ottime produzioni: i fienili e le trincee si sono riempiti e in campo sono rimasti parecchi ettari di mais destinati alla produzione di granella.

Questo, in controtendenza con gli ultimi anni, ha fatto sì che nei centri di stoccaggio presenti in alcune cooperative del gruppo CARB, cioè Agrimais di Casatico (MN), Agricola di Castel Goffredo (MN), Copag di Ghedi (BS) e Santo Stefano di Casalmoro (MN), siano stati conferiti ingenti quantitativi di mais granella, in alcuni casi anche grazie a una collaborazione stretta con Comazoo.

La trebbiatura della granella è cominciata verso inizio agosto, con qualche precocissimo, ed è proseguita fino ad ottobre inoltrato, con il mais di secondo raccolto. Le produzioni sono state spesso soddisfacenti, soprattutto quando la coltura è stata irrigata e concimata adeguatamente e, aspetto non secondario, sottoposta a trattamento insetticida/fungicida col trampolo prima o dopo la fioritura.

Da un punto di vista qualitativo si è osservata una grande differenza, anche a livello di singolo appezzamento, per quanto riguarda la presenza di aflatossine: le zone di campo più sfavorevoli, come quelle in cui è più difficile irrigare o le capezzagne, sono state più soggette alla presenza di tossine.

Allo stesso tempo è stata maggiore l’incidenza del problema negli areali in cui i terreni sono più leggeri e le irrigazioni legate a turni irrigui pre-stabiliti: con le alte temperature di fine giugno e luglio, il mais è andato in stress idrico e ciò lo ha reso più suscettibile all’attacco di Asperillus Flavus. Non solo la produzione, ma anche l’incidenza delle micotossine non è la stessa negli appezzamenti trattati e in quelli non trattati: nei primi le lesioni causate dagli insetti sono limitate e perciò i funghi hanno una minore possibilità di contaminare le spighe.

Nell’ambito del lavoro svolto dalle cooperative del gruppo CARB ci sono anche delle prove sperimentali o di confronto tra diversi prodotti o tecniche produttive, nonché di test di prodotti nuovi o da poco immessi sul mercato. Questa attività ci permette di essere sempre aggiornati e di valutare in campo i prodotti che poi consiglieremo ai soci delle cooperative.

Presso l’azienda agricola Ricca Davide di Seniga (BS), socia di COPAG, da anni vengono seminati e raccolti campi prova di mais da granella in collaborazione con le principali ditte sementiere. Quest’anno sono stati seminati ibridi Pioneer e Dekalb, sia sperimentali che già presenti sul mercato italiano.

La semina è stata effettuata il 08/04/2025 con l’utilizzo di mais trattato. In alcune parcelle, non essendo disponibile semente conciata, è stato utilizzato un geodisinfestante contenente concime starter. In post-emergenza precoce è stato effettuato un intervento di diserbo con una miscela di prodotti ad azione antigerminello e fogliare. Gli appezzamenti sono stati concimati durante l’inverno con del digestato e alla rincalzatura con circa 420 kg/Ha di urea (titolo N 46%).

Nel rispetto delle normative vigenti e delle prescrizioni di etichetta è stato effettuato un trattamento insetticida e fungicida per limitare le popolazioni di piralide e l’Elmintosporiosi. Il mais ha mantenuto un ottimo stay green ed è arrivato al momento della raccolta in ottimo stato. I campi sono stati irrigati a scorrimento per quattro volte e la raccolta delle parcelle è avvenuta il 15/09/2025.

La produzione media dei campi prova seminati è stata di 166.6 q/Ha, al 14% di umidità, cioè di oltre 54 qli secchi al piò bresciano, in linea con le produzioni aziendali. Tra gli ibridi più produttivi di Pioneer troviamo il P18610, pianta che vedremo a pieno campo probabilmente a partire dal 2026 e il P1541, ibrido a triplice attitudine molto produttivo che già conosciamo.

Tra i mais commerciali più produttivi Dekalb sono degni di nota il DKC6919, classe 600 da triplice attitudine, che riserva sempre grosse soddisfazioni, e il DKC6808, classe 600, molto rustico e dalla grande adattabilità a tutti i territori.

Presso l’azienda agricola Fienil Basso di Rezzola, in località Cascina Santi Pietri di Offlaga (BS), socia di COPRA, è stato seminato un campo varietale con 22 ibridi delle migliori ditte sementiere, classi FAO 600 e 700 destinati a insilato per bovine da latte.

La semina delle parcelle è stata effettuata il 10/04/2025 con l’utilizzo di 10 kg/ha di geodisinfestante ed è stato effettuato un unico intervento erbicida in post-emergenza precoce con una miscela di prodotti ad azione fogliare, per eliminare dicotiledoni e loglio già emersi, e anti-germinello. La concimazione è stata effettuata con digestato in pre-semina e un apporto di circa 420 kg/ Ha di urea alla rincalzatura. A fine fioritura, il 03/07/2025 è stato effettuato un trattamento insetticida per contrastare diabrotica e piralide.

L’appezzamento è stato irrigato sei volte, a scorrimento, e la raccolta è avvenuta il 11/08/2025. Purtroppo, una settimana prima dalla raccolta il campo è stato colpito da una forte grandinata e si sono riscontrate importanti defogliazione, ma nessun danno alle spighe. Alla raccolta le parcelle sono state pesate e campionate per avere l’analisi chimica dell’insilato, con particolare attenzione sull’amido e sulla fibra digeribile. Le produzioni sono state riportate al 32% di sostanza secca in modo da poterle confrontare.

La produzione media del campo è stata di circa 650 quintali tal quale a ettaro al 32 di s.s. e tutti gli ibridi hanno dato una buona produzione di amido, nonostante una lieve discrepanza nell’epoca di maturazione. Tra gli ibridi più produttivi nella classe FAO 700 si sono distinti il P 2141, il kws Ataco e il SY Tulsa; mentre nella classe FAO 600 risultano di spicco gli ibridi DKC 6492 e il KWS Poseido.

Anche per il 2025, come avviene da diversi anni, presso la Società Agricola Rizzetti S.S. di Montichiari (BS), socia di Comab, sono stati seminati e valutati 21 differenti ibridi di mais da trinciato, all’interno di una superficie destinata a campi sperimentali.

Le aziende sementiere coinvolte nella prova sono state: Dekalb, Pioneer, Limagrain, KWS e Syngenta.

La semina è stata eseguita il 21/04/2025, utilizzando per alcuni ibridi seme conciato; in ogni parcella è stato comunque distribuito un geodisinfestante a base di teflutrin al fine di limitare i danni causati da larve e insetti adulti tipici di questo periodo dell’anno. La crescita e lo sviluppo delle colture sono stati supportati, da interventi erbicidi supplementari contenenti diversi principi attivi, applicati sia in pre-emergenza sia in post-emergenza per il controllo delle infestanti.

Al termine della fioritura è stato inoltre effettuato un trattamento insetticida mirato alla difesa contro Diabrotica e Piralide.

Prima della semina è stata distribuita una concimazione di fondo a base di liquame. Nel corso dell’intero ciclo colturale sono stati inoltre somministrati concimi azotati (titolo N 46%) per un totale di 150 kg/ha di unità di azoto. L’irrigazione è stata effettuata a turni di circa 12–15 giorni, per un totale di 7 interventi irrigui fino alla raccolta delle parcelle, avvenuta il 13/08/2025.

La produzione media registrata è stata pari a 583,34 q/ha, un risultato soddisfacente considerando la presenza nella tesi di ibridi appartenenti alle classi FAO dalla 500 alla 700.

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