La genetica gioca un ruolo fondamentale sulla creazione di vacche redditizie, fertili e in buona salute. La selezione genetica ha contribuito significativamente a migliorare la produttività negli allevamenti, soprattutto in quelli di vacche da latte: ad esempio, nelle mandrie statunitensi, le bovine di razza Holstein producono oggi quattro volte tanto rispetto al 1945 e il doppio rispetto al 1970. Una gestione efficiente della mandria, un adeguato regime alimentare e un alto livello genetico rappresentano la chiave di questa efficienza produttiva.
GENETICA E MANAGEMENT
Secondo studi statunitensi, la produzione di latte di un allevamento è influenzata per il 70% dal management aziendale e per il 30% dalla genetica utilizzata. Nel grafico sottostante, l’area gialla mostra l’incremento produttivo dovuto al miglioramento della gestione, mentre l’area blu indica l’incremento legato alla genetica. La genetica e la gestione ‘funzionano’ in parallelo e un fattore non esclude l’altro. Questi miglioramenti paralleli consentono la massima espressione del potenziale genetico.

L’IMPATTO DELLA GENETICA SU PRODUZIONI, FERTILITÀ E SALUTE
Molti fattori influenzano questo aspetto ma la genetica gioca un ruolo fondamentale per raggiungere produzioni elevate. Recentemente è stato analizzato un allevamento con duemila vacche da latte nel sud del Wisconsin, per capire quanto incida il valore di una genetica eccellente. Sono stati presi in considerazione tutti i capi in prima lattazione all’interno della mandria per determinare la media di produzione di latte dei genitori. In seguito questa media è stata comparata alle attuali performance delle vacche in stalla. La seguente tabella analizza la produzione di latte e mostra i report provenienti da DairyComp 305, comparando le performance di questi animali con le medie dei loro genitori.
Basandosi solamente su queste medie, si prevede che il 25% più produttivo degli animali in prima lattazione all’interno della mandria produca circa 494 pounds di latte in più rispetto alle vacche in prima lattazione che compongono il peggior 25%. Anche comparando gli attuali livelli di produzione, la differenza tra i migliori e i peggiori animali a livello di produzione di latte è di 4110 pounds! L’allevamento preso in considerazione ha una gestione efficiente e sta utilizzando la genetica nel migliore dei modi.


Grandi passi in avanti stanno conducendo ad un aumento di fertilità e tasso di gravidanza. I nuovi protocolli, l’aumento delle condizioni di benessere dei capi e una razione eccellente hanno contribuito ad aumentare le performance riproduttive delle mandrie. Ma anche la genetica ha contribuito.
La differenza del DPR tra il miglior 25% e il peggior 25% degli animali in prima lattazione è di 2,6 punti. Poiché ogni punto di DPR permette di avere quattro giorni vuoti in meno, il miglior 25% a DPR dovrebbe concepire più di 10 giorni prima rispetto al peggiore 25%. I dati ricavati da DairyComp 305 mostrano come l’allevamento in questione abbia 11 punti di differenza nel PR tra il miglior 25% e il peggior 25%. Questo dato è l’equivalente di 44 giorni vuoti in meno, e cioè più di due cicli vuoti!
Ogni allevatore esige vacche in salute, che producano molto, fecondate in modo efficiente e che richiedano il minimo intervento di gestione. I costi associati ai capi bisognosi di trattamenti che vanno oltre i trattamenti sanitari, includono più costi di lavoro e produzioni ridotte per ogni lattazione. se l’obiettivo è ottenere vacche sane, la risposta è chiara da molto tempo. Per aumentare la salute e la longevità della mandria, è opportuno selezionare in base alla Longevità (Productive Life, PL) e includere questo tratto nel programma di selezione. La tabella dell’analisi della PL prende in considerazione lo stesso allevamento e divide la mandria in base alla media della PL genitoriale. Si nota che il 25 % con PL alta ha meno aborti, mastiti, morti o animali venduti.
IL ‘LAVORO’ DELLA GENETICA
Questo esempio ricavato da una mandria reale prova che la genetica è importante! Quando si seleziona per PTA Latte (PTA Milk) si otterrà maggiore produzione. Quando si seleziona per DPR, si avranno maggiori tassi di gravidanza. Se l’obiettivo è la salute delle vacche, selezionare per PL potrà aiutare a creare una mandria molto più sana. Quando questi tratti di selezione genetica vengono combinati fra loro, si ottiene il massimo profitto e si raggiungeranno gli obiettivi prefissati.

L’IMPORTANZA DELLE LINEE DI SANGUE
In fase di selezione genetica, è importante avere un basso tasso di consanguineità, che determina la forza o l’indebolimento della mandria. Le linee di sangue hanno caratteristiche diverse ed è fondamentale incrociale fra loro: le linee deboli a latte, a gestionali oppure a tipo devono essere compensate da genealogie con valori opposti, mantenendo però sempre sotto controllo il livello di consanguineità. Ed ecco che entra in gioco il piano di accoppiamento.
COS’È UN PIANO DI ACCOPPIAMENTO?
Il piano di accoppiamento è uno strumento, un metodo, un sistema di lavoro che fornisce un modello genetico per sviluppare una mandria che soddisfi i propri obiettivi di selezione. Le principali funzioni di questo approccio sono sicuramente: un miglioramento della redditività con l’aumento del volume e della qualità del latte prodotto nel corso della carriera produttiva; una gestione analitica del rischio di consanguineità; la protezione dagli aplotipi e dai caratteri recessivi, evitando accoppiamenti indesiderati; la massimizzazione del valore degli acquisti seminali; l’integrazione delle migliori tecnologie disponibili (test genomici, strategie genetiche, eccetera).
IL PROFILO GENETICO: COSA RAPPRESENTA?
Il profilo genetico di una mandria è in sintesi una ‘fotografia della mandria’, dove vengono analizzati la consanguineità delle linee di sangue utilizzate, i tratti produttivi e quelli morfologici. È inoltre una valutazione dell’andamento dei singoli tratti nel tempo, con conseguente assunzione da parte dell’allevatore di consapevolezza delle eventuali criticità.
LA SCELTA DEI RIPRODUTTORI
Ecco lo scopo finale. Basandosi quindi sui risultati oggettivi ottenuti dal piano di accoppiamento e dal profilo genetico, è quindi possibile individuare riproduttori adatti al piano di selezione di ogni allevamento in base a molteplici fattori: linee di sangue già presenti in allevamento, caratteri morfologici, produttivi e gestionali e anche a seconda della variabilità delle linee di sangue. L’obiettivo finale è quindi quello di elaborare i dati al fine di eliminare gli animali con forti negatività rispetto alla popolazione in esame e rendere la mandria più omogenea e complessivamente performante.
Fonti: CDCB : “Impact on US Dairy” Traduzione articolo di Jerome Meyer dalla news letter Select Sires, inverno 2017






