Agricoltura 4.0

Il mercato italiano dell'Agricoltura 4.0 raggiunge i 2,3 miliardi di euro nel 2024. Sebbene i macchinari dominino ancora la spesa, cresce l'investimento in software gestionali e sistemi di supporto alle decisioni.

Aumentano gli investimenti, maggiore consapevolezza tra gli agricoltori

Investimenti per 2,3 miliardi di euro nel solo 2024, con una crescita della consapevolezza delle potenzialità della digitalizzazione: questo emerge dall’indagine sul mercato italiano dell’Agricoltura 4.0, condotta dall’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano e dal Laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia e presentata lo scorso 13 febbraio.

Un mercato italiano che, nel 2024, si è rivelato attivo soprattutto per l’acquisto di software gestionali (che costituiscono il 13,5% del totale del mercato) e altri strumenti di supporto alle decisioni (9,5%), a fronte di una riduzione degli investimenti in macchinari, che contano per oltre il 55% del mercato, a seguito dell’incremento degli ultimi anni.

Un andamento che si accompagna all’estensione della superficie agricola nazionale dove sono applicate soluzioni 4.0, e alla crescente consapevolezza dell’utilità delle soluzioni digitali per accrescere la capacità previsionale per migliorare la gestione dell’azienda, grazie al valore dei dati.

IL VALORE DELLA COOPERAZIONE VERSO L’AGRICOLTURA 4.0

Tra le sfide principali evidenziate dalle imprese nel percorso verso la digitalizzazione, la scarsa interoperabilità delle soluzioni adottate e la mancanza di competenze. Sfide che, secondo i dati, possono essere affrontate con l’aggregazione aziendale e l’organizzazione in filiera: infatti, se la percentuale di aziende agricole non aggregate che adotta soluzioni digitali è pari al 38% del totale, la quota cresce al 44% nel caso di aziende socie di cooperative e al 55% se fanno parte di Organizzazioni di Produttori. “Numeri che attestano la rilevanza del ruolo della cooperazione, con la sua capacità di mettere a sistema progetti di ricerca, introduzione di tecnologie e servizi innovativi, così come progetti di formazione per consolidare le competenze degli agricoltori. L’aggregazione in forma cooperativa si conferma straordinario acceleratore per l’adozione di soluzioni di Agricoltura 4.0”, ha affermato nel suo intervento al convegno il Presidente di Confcooperative FedAgriPesca, Raffaele Drei.

IL RUOLO DELLE STARTUP E IL CARBON FARMING

In aumento anche il numero di startup che sviluppano soluzioni digitali per l’agricoltura, in particolare quelle attive nell’Intelligenza Artificiale, con applicazioni sulla gestione della qualità, della sostenibilità e, inoltre, nell’ambito del carbon farming, l’insieme di pratiche agricole indirizzate a incrementare lo stoccaggio di carbonio nel suolo, un importante strumento di diversificazione del reddito aziendale, grazie alla possibilità di scambiare i crediti generati sul mercato dei crediti di carbonio. Il focus dell’Osservatorio sul mercato dei crediti di carbonio mostra che i crediti sono generati soprattutto nel comparto zootecnico, grazie alla diffusione degli impianti di digestione anaerobica e di sistemi di gestione integrata del bestiame. Per il futuro del mercato, sarà fondamentale lo sviluppo del quadro normativo, ancora in evoluzione, che ha di recente visto l’approvazione di un Regolamento comunitario che ha istituito un primo quadro di certificazione.

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