Rischi in agricoltura 2026

Il Ministero dell’Agricoltura (MASAF) ha confermato per il 2026 l'impianto del Piano di Gestione dei Rischi. Scopri di più...

Piano di gestione

Il Ministero dell’Agricoltura (MASAF) ha delineato il Piano di Gestione dei Rischi 2026, confermando l’impianto del precedente anno e il sistema dello Standard Value (SV) come tetto massimo ammissibile a contributo, di seguito le avversità e le combinazioni assicurabili. Il Piano classifica gli eventi atmosferici in tre categorie:

  • Catastrofali: Alluvione, Siccità, Gelo/Brina;
  • Di frequenza: Grandine, Eccesso di pioggia o neve, Vento forte;
  • Accessorie: Colpo di sole, Ondata di calore, Sbalzo termico.

Le polizze agevolate possono coprire diverse combinazioni, dal pacchetto completo (tutte le avversità) fino a formule più snelle (almeno due avversità di frequenza) o polizze monorischio. Sono ammesse anche polizze semplificate che garantiscono solo la resa quantitativa per la prima parte del rischio.

Le polizze coprono la mancata resa quantitativa (e qualitativa, ove previsto) calcolata come differenza tra produzione assicurata e produzione effettiva al raccolto. Per accedere al risarcimento, è prevista una soglia di danno del 20% sull’intera produzione assicurata per Prodotto/Comune. Nota bene: le colture protette da reti antigrandine sono considerate corpi separati ai fini del calcolo della soglia.

Si conferma il ruolo di Agricat, il Fondo Mutualistico Nazionale che interviene a copertura dei danni catastrofali, integrandone il sostegno in sinergia con le polizze assicurative. Il valore assicurato non può superare il valore reale della produzione. La verifica avviene tramite:

  • Standard Value (SV): se il valore storico nel PAI è superiore allo SV, l’agricoltore deve produrre documentazione giustificativa.
  • Parametro Contributivo: calcolato come media delle tariffe degli ultimi 5 anni.

Aliquote e Massimali: Il contributo pubblico è determinato a consuntivo e può arrivare fino al 70% per quasi tutte le tipologie (65% per monorischio). I tetti massimi del parametro contributivo sono fissati a:

  • 23 per polizze catastrofali;
  • 18,5 per frutta;
  • 14 per orticole e vivai;
  • 7,5 per cereali;
  • 9 per altri prodotti.

È attiva la salvaguardia, se la spesa ammessa è inferiore al 70% del premio, viene incrementata fino a tale soglia (90% per le polizze semplificate).

POLIZZE INTEGRATIVE E REQUISITI

Le polizze non agevolate (integrative) devono essere obbligatoriamente segnalate nel Sistema di gestione del rischio, pena la decadenza dal diritto all’aiuto. Iter burocratico 2026: Scompare la Manifestazione di Interesse (MI).

Per assicurarsi è necessario: Aggiornare il Fascicolo Aziendale e il Piano Colturale. Richiedere delega al proprio CAA per manifestare intenzione di procedere alla stipula di una o più polizze Ottenere il rilascio del PGIR (Piano di Gestione Individuale del Rischio) prima della stipula della polizza.

TERMINI DI SOTTOSCRIZIONE

  • 30 Aprile: Colture permanenti.
  • 30 Giugno: Ciclo primaverile e olivicoltura.
  • 15 Luglio: Ciclo estivo e secondo raccolto.
  • 31 Ottobre: Ciclo autunno-invernale.

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