Assemblee dei Settori e incontro plenario per le cooperative aderenti
Il pomeriggio di venerdì 6 marzo diviso tra una parte istituzionale e un dialogo con Beppe Servegnini dal titolo “Le nuove frontiere dell’economia sociale: pensare oggi al domani”, un momento di incontri e racconti presso la sede del Gruppo Foppa a Brescia. L’incontro, dal duplice programma, ha preso le mosse dal Piano d’azione per l’economia sociale che rappresenta un passaggio strategico verso la definizione di una visione nazionale condivisa per il rafforzamento di un settore che in Italia comprende una vasta rete di cooperative, mutue, associazioni, fondazioni e imprese sociali, elementi fondamentali del tessuto economico e sociale del Paese. Non è solo un testo tecnico, ma un manifesto politico, economico e programmatico che riconosce l’Economia Sociale come pilastro della resilienza e della crescita sostenibile europea. In un’Italia segnata da divari territoriali e crisi demografica, la cooperazione è definita “motore di sviluppo territoriale, un modello capace di tenere insieme efficienza economica e coesione sociale.
”Il piano per l’Economia Sociale – ha detto Menni nell’introduzione – chiama tutti noi cooperatori a ripensare il nostro ruolo all’interno di una società in rapidissima evoluzione che vede la presenza di 7 generazioni. Ma questo impegno deve essere agito concretamente, creando nuove alleanze, pianificando insieme oggi per domani: in poche parole cooperando!”
Concetti ripresi da Beppe Severgnini che con 7 parole – PROSSIMITÀ, ALTRUISMO, COLLABORAZIONE, RECIPROCITÀ, IMPATTO, TRANSIZIONE, FUTURI (il numero è già evocativo) – ha analizzato atteggiamenti quotidiani , di ciascuno di noi, che poi replicati su scala territoriale, nazionale, europea e anche mondiale hanno effetti per l’intera Comunità.
Menni ha anche tracciato una sorta di bilancio di metà mandato indicando le linee dei prossimi 2 anni: “la sfida che attende tutti noi oggi è quella di progettare e pianificare per riscrivere anche a Brescia un patto per lo sviluppo economico e sociale dell’intero territorio e delle persone che lo abitano”.
Prima del dialogo con Beppe Severgnini l’elezione dei tre consigli di Settore di Confcooperative Brescia, Settore Agricolo Lattiero Casario Zootecnico, Settore Sociale e Settore Lavoro Servizi Cultura, che resteranno in carica per il mandato 2026-2030. 18 i consiglieri eletti per il Settore Sociale, 13 per il Settore Lavoro Servizi Cultura e 30 per il Settore Agricolo Lattiero Casario Zootecnico. Più di 60, quindi, cooperatrici e cooperatori coinvolti nei Consigli, che metteranno a disposizione tempo, energie e competenze.
Contestualmente, il Settore Sociale e il Settore Lavoro Servizi Cultura hanno provveduto anche all’elezione dei rispettivi Presidenti, individuati nelle persone di Beppe Bruni e Marco Vinetti.
Il Settore Agricolo Lattiero Caseario Zootecnico, che segue uno schema organizzativo differente, provvederà invece a individuare, tra i propri componenti, i due coordinamenti Lattiero Caseario Zootecnico e Agricolo e Servizi. Saranno poi tali coordinamenti a designare, al loro interno, i rispettivi coordinatori, chiamati a guidare e rappresentare l’attività dei due diversi comparti.
La sfida che attende tutti noi oggi è quella di progettare e pianificare per riscrivere anche a Brescia un patto per lo sviluppo economico e sociale dell’intero territorio e delle persone che lo abitano.





