Settori, territori, dimensioni
“Un sistema che continua a crescere e consolida il ruolo strategico nel settore agroalimentare.”
L’Area Studi di Fondosviluppo – il fondo mutualistico di Confcooperative per la promozione cooperativa, alimentato dal 3% degli utili annuali di BCC e cooperative aderenti – realizza studi che uniscono analisi quantitative e qualitative sull’economia cooperativa a strumenti utili per orientarsi tra scenari economici, ricerche di mercato e marketing strategico sui mercati esteri.
Prendendo spunto dal report n. 330/26, tracciamo qui una fotografia del “chi siamo”. Il sistema Confcooperative Agroalimentare e Pesca conta, al 31/12/2025, 2.512 aderenti ed è la maggiore organizzazione settoriale dell’intera cooperazione agricola e della pesca: una realtà eterogenea*. In termini di numeri, gli enti aderenti attivi coinvolgono 407.388 soci e 74.820 occupati, per un valore della produzione di 37,97 miliardi di euro.

Sul piano geografico, la maggioranza assoluta delle aderenti si concentra nelle regioni del Nord. Mentre il comparto agricolo e dei servizi è diffuso sull’intero territorio nazionale, al Nord emerge il peso del comparto lattiero-caseario, e nelle Isole assume particolare rilievo il settore della pesca. Nel complesso, le regioni settentrionali generano quasi l’86% del fatturato, oltre l’80% dei costi del personale e l’88% del patrimonio netto. Guardando alla distribuzione per settore, il lattiero-caseario pesa per oltre il 24% del fatturato aggregato, mentre l’ortoflorofrutticolo concentra quasi il 30% del patrimonio netto e impiega oltre il 30% degli addetti.
Il comparto biologico presidia l’intera filiera agroalimentare – coltivazione, allevamento, trasformazione, commercializzazione e servizi – spesso gestita per intero dalle cooperative, dal conferimento fino alla commercializzazione. Non tutte le realtà, però, sono totalmente biologiche: lo è il 23% delle cooperative attive nel settore, mentre per il 60% il biologico rappresenta non più del 25% del fatturato complessivo.
Dal 2021, gli enti aderenti a Confcooperative Agroalimentare e Pesca registrano complessivamente una crescita generalizzata di valore della produzione, patrimonio e livelli occupazionali generati – con l’unica eccezione del comparto pesca – nonostante il trend consolidato di progressiva diminuzione di nuove imprese cooperative, anche a fronte di diverse aggregazioni.
A trainare questa crescita sono soprattutto le cooperative di media e grande dimensione, che generano l’88% del valore economico e l’86% dell’occupazione. Non meno strategico è il ruolo delle piccole imprese che, specie nelle aree interne, presidiano il territorio e sostengono la tenuta economica e sociale delle zone più fragili del Paese.
Anche a livello territoriale, il fatturato è in crescita in tutte le ripartizioni geografiche, con una performance particolarmente positiva per le cooperative del Sud.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un sistema in salute, capace di coniugare la spinta delle cooperative di maggiori dimensioni con il presidio del territorio garantito dalle realtà più piccole. Un equilibrio che conferma il ruolo di Confcooperative Agroalimentare e Pesca come pilastro strategico dell’agroalimentare italiano, in tutte le sue articolazioni settoriali e territoriali.





