Progetto MAVALA

Il progetto MAVALA introduce tecnologie per il monitoraggio delle emissioni di ammoniaca e gas serra negli allevamenti di bovini da latte.

– Responsabile, Promocoop Lombardia
e Giorgio Provolo – Docente dell’Università degli studi di Milano, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali

Presso Presso l’Azienda Agricola Menozzi di Landriano (PV) il 29 gennaio 2026 e presso l’Azienda Agricola Fusi di Calcinato (BS), il 20 febbraio 2026 si sono tenute le giornate dimostrative nell’ambito del progetto MAVALA finanziato dal programma Sviluppo Rurale Lombardia 2023-2027. Le iniziative, a libero accesso, sono state dedicate al monitoraggio ambientale e alla valutazione dinamica delle emissioni di ammoniaca e gas a effetto serra negli allevamenti di bovini da latte.

Durante la giornate, precedute da incontri tecnici tenuti da Cecilia Balletta di Promocoop Lombardia, Tommaso Pucci, Direttore del Consorzio CIS e Giorgio Provolo docente di UNIMI, si è parlato di come ridurre l’impatto ambientale degli allevamenti non sia solo una richiesta della politica e della società, ma rappresenta oggi sempre più una leva concreta di efficienza tecnica ed economica per l’azienda stessa, ciò significa poter gestire meglio l’allevamento e avere minori costi.

Quando si parla di impatto ambientale degli allevamenti si parla principalmente della produzione di emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera. Ora la domanda è: si possono realmente ridurre le emissioni, pur mantenendo alti livelli produttivi? La risposta è sì e i dati lo dimostrano.

Gli ultimi dati pubblicati da ISPRA (2023) mostrano che il settore agricolo è stato in grado di ridurre il livello di emissioni nel tempo, grazie ad un costante impegno a migliorare le pratiche produttive e gestionali (-16% le emissioni di gas serra rispetto al 1990). E questo è ancor più vero se si considera l’origine delle emissioni. Come si può vedere dalla tabella seguente, infatti, le principali fonti emissive sono la fermentazione enterica, seguita dalla gestione delle deiezioni. Questi aspetti sono sicuramente una conseguenza dell’evoluzione dei sistemi produttivi nel corso del tempo (calo del numero di aziende, contrazione del patrimonio zootecnico, aumento della produttività, miglioramento della genetica, ecc.), ma derivano anche dal miglioramento delle tecniche produttive e gestionali degli allevamenti (alimentazione più efficiente, miglior gestione delle deiezioni, copertura delle vasche di stoccaggio, ecc.).

Cosa può fare un’azienda per ridurre ancor di più le proprie emissioni, e migliorare quindi la sostenibilità ambientale? Il primo passo è sicuramente quello di misurare, monitorare e comprendere il livello di emissioni e la loro origine, per poter agire in modo efficace e puntuale. E spesso è proprio questo il problema: mancano, o sono poco diffusi, strumenti precisi per il monitoraggio e la valutazione delle emissioni.

O se esistono si tratta di valutazioni ambientali che vengono spesso effettuate “a posteriori” o con frequenze che non permettono di cogliere gli effetti reali delle operazioni quotidiane. Eppure, proprio la variabilità giornaliera è ciò che determina spesso gli scostamenti più rilevanti: cambiamenti di razione, variazioni di produzione, temperature e umidità in stalla, gestione della lettiera, tempi e modalità di rimozione degli effluenti, condizioni delle vasche di stoccaggio. Inoltre, queste metodologie devono essere, di volta in volta, adattate allo specifico caso aziendale, perché non tengono conto delle condizioni specifiche di contesto e delle modalità di gestione degli animali e degli effluenti nella stalla. Quindi, in altre parole, non sono così semplici e facilmente applicabili. Questo è proprio il focus del progetto MAVALA “Monitoraggio ambientale e valutazione dinamica delle emissioni di ammoniaca e gas ad effetto serra degli allevamenti bovini da latte” – progetto finanziato grazie al contributo del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Lombardia, attraverso l’intervento SRH05 “Azioni dimostrative per il settore agricolo, forestale ed i territori rurali” e promosso da Promocoop Lombardia, in partenariato con il CIS e l’Università degli Studi di Milano, in qualità di partner scientifico.

MAVALA nasce, infatti, proprio per colmare questo gap: misurare e interpretare l’andamento giornaliero delle emissioni e della produzione di nutrienti, fornendo agli allevatori una base informativa più “vicina” e precisa per prendere decisioni operative più consapevoli.

Obiettivo del progetto è quindi di dimostrare agli allevatori, in particolare quelli di bovini da latte, la possibilità di utilizzare strumenti semplici e pratici, basati su tecnologie digitali innovative, che permettano di monitorare in tempo reale la produzione di nutrienti e le emissioni di ammoniaca dalle strutture di stabulazione. In particolare, la metodologia che verrà messa a punto e dimostrata nel corso del progetto consentirà di determinare le quantità di azoto e fosforo prodotte dagli animali e di valutare le emissioni di ammoniaca e gas serra nell’azienda su base giornaliera, individuando l’impatto che hanno le diverse pratiche produttive sul livello di emissioni. La conoscenza dell’andamento giornaliero delle quantità di ammoniaca e di gas serra, emessi dalla stalla, forniranno agli allevatori indicazioni tempestive e utili a migliorare la gestione degli animali e degli effluenti e di conseguenze ridurre l’impatto ambientale dell’azienda. Inoltre, questi dati possono fornire indicazioni utili per ottimizzare la gestione dell’alimentazione e della rimozione degli effluenti in stalla, consentendo anche una riduzione dei costi di produzione.

L’attività prevista prevede un monitoraggio in tre diverse aziende di bovini da latte finalizzato alla determinazione della quantità di azoto e fosforo escreta dagli animali e delle emissioni di ammoniaca e gas serra dalla struttura di stabulazione. Saranno raccolti diversi dati e informazioni come la consistenza della mandria, la quantità e le caratteristiche della razione alimentare e saranno misurate le principali variabili ambientali (temperatura, umidità, luce, rumore, concentrazione di anidride carbonica, ammoniaca e acido solfidrico), grazie all’installazione in punti strategici di speciali centraline “multiparametro”. I dati raccolti confluiranno a loro volta in modo automatico in un database che ne consentirà la visualizzazione in tempo reale su una dashboard online a disposizione dell’azienda. Sarà quindi possibile fornire all’azienda indicazioni sul livello di emissioni in relazione alle tecniche utilizzate e individuare eventuali interventi di mitigazione. Uno degli aspetti innovativi di questa metodologia è quella di fornire una valutazione dinamica, a livello giornaliero, sulla base dei dati di monitoraggio ambientale.

Nel corso del progetto saranno organizzate diverse iniziative divulgative, come giornate dimostrative, eventi, realizzazioni di video e pubblicazioni sui risultati ottenuti.

Per rimanere informati sulle ultime novità del progetto e le iniziative previste si può consultare il sito https://www.promocooplombardia.com/mavala/

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