Dove nasce la qualità del seme
Non è solo una questione di DNA. Sebbene la selezione genetica sia il punto di partenza, la fertilità del seme bovino è influenzata da molteplici variabili ambientali e gestionali.
Con l’aumento delle temperature estive, ad esempio, la mitigazione dello stress da caldo non è più una sfida riservata solo a vacche e manze: intervenire nei centri di raccolta per tutelare il benessere dei tori è una regola d’oro per garantire tassi elevati della fertilità del seme.
Se per massimizzare le gravidanze è indispensabile puntare su riproduttori con indici genetici legati alla fertilità superiori, sono spesso gli aspetti manageriali ʻdietro le quinte’ dell’allevamento dei tori a fare la reale differenza sulla qualità del materiale seminale.
I CONTROLLI SANITARI
Un seme fertile proviene innanzitutto da un animale sano. La salute del riproduttore viene monitorata fin dalla nascita nell’allevamento d’origine e ottimizzata durante ogni fase della crescita presso i centri di selezione.
Negli Stati Uniti, ad esempio, prima ancora di iniziare la produzione i giovani torelli devono superare una rigorosa selezione e protocolli restrittivi del Certifi ed Semen Services (CSS). Questi test garantiscono che il seme sia esente da patologie specifiche e che sia idoneo alla fecondazione artificiale o in vitro.
Presso i centri di raccolta, questo monitoraggio non si arresta mai: i riproduttori sono sottoposti a controlli sanitari semestrali, una frequenza che supera ampiamente i requisiti standard richiesti dagli enti certificatori.

ALIMENTAZIONE E PRECISIONE NUTRIZIONALE
Il rispetto dei fabbisogni nutrizionali e la prevenzione della contaminazione da tossine attraverso i mangimi influenzano direttamente la qualità del seme. I riproduttori, infatti, mostrano un’elevata sensibilità alle micotossine e ad altri componenti dannosi che possono essere presenti nelle razioni: una dieta bilanciata e controllata è dunque uno dei pilastri della produzione di seme.
IL BENESSERE ANIMALE
Gli allevatori conoscono bene l’importante relazione tra il benessere delle vacche e la loro produttività il medesimo concetto si applica ai riproduttori. La progettazione delle stalle, la scelta della lettiera e l’efficacia degli impianti di ventilazione rappresentano fattori cruciali. Per questo motivo molte strutture del centro sono climatizzate, garantendo standard produttivi eccellenti anche nei mesi più caldi dell’anno.
L’impegno in questo ambito è certificato da enti terzi: ogni anno, le strutture Select Sires in Ohio e Wisconsin vengono sottoposte ad audit da parte di Validus, un’organizzazione indipendente per il benessere animale. In entrambi i centri Select Sires ha ottenuto il massimo punteggio, a testimonianza di una gestione d’eccellenza.
QUALITÀ GARANTITA SUL CAMPO
Garantire benessere, salute e una corretta alimentazione è solo l’inizio. Ogni prelievo viene valutato qualitativamente e la fertilità è monitorata direttamente in allevamento con tecnologie all’avanguardia. Gli eventuali riproduttori che non soddisfano i rigorosi standard aziendali (a causa di malattie o condizioni transitorie) vengono sospesi o, se necessario, definitivamente esclusi dai programmi di produzione.
Queste procedure assicurano che nelle mandrie di tutto il mondo arrivi solo seme ad alta fertilità, tutelando la redditività degli allevatori. La qualità del seme è solo un tassello del complesso quadro della fertilità ma è anche un elemento che deve essere gestito con priorità assoluta, per garantire che la genetica esprima il suo massimo potenziale.
Fonte: It Begins with the Bull, Select Sires News and Update – Giugno 2023






