“ Il credito d’imposta rappresenta l’opportunità più concreta per investire in innovazione.
La guida per aziende agricole e contoterzisti
Con la Legge di Bilancio 2026 cambiano le regole per chi investe in macchinari e tecnologie agricole. Il vecchio sistema dei crediti d’imposta 4.0 e 5.0 viene sostituito dall’iperammortamento, ma per il settore agricolo arriva una misura specifica: il credito d’imposta al 40%. Due strumenti diversi, con regole precise che aziende agricole e contoterzisti devono conoscere per non perdere opportunità.
IPERAMMORTAMENTO 2026: COS’È E CHI PUÒ USUFRUIRNE
Dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 torna l’iperammortamento: una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile fino al 180% per investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 (fino a 2,5 milioni di euro).
Possono accedervi solo i soggetti titolari di reddito d’impresa. Restano invece escluse le imprese agricole che determinano il reddito su base catastale (la maggior parte delle aziende individuali) e i contribuenti in regime forfettario.
Per molte aziende agricole e diversi contoterzisti individuali, quindi, l’iperammortamento non è accessibile.
IL NUOVO CREDITO D’IMPOSTA 40% PER L’AGRICOLTURA
Per compensare questa esclusione, la Legge di Bilancio 2026 introduce un credito d’imposta dedicato alle imprese agricole, zootecniche, della pesca e dell’acquacoltura.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI:
- Aliquota del 40% sul costo di acquisto
- Investimento massimo agevolabile: 1 milione di euro per impresa
- Dotazione complessiva molto limitata: 2,1 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028
Il credito è utilizzabile solo in compensazione tramite modello F24 a partire dall’anno successivo all’investimento. Si tratta di una misura pensata proprio per le imprese agricole escluse dall’iperammortamento.
Tempistiche: investimenti dal 1° gennaio 2026. È possibile la consegna entro giugno 2027 se l’ordine viene accettato e versato un acconto di almeno il 20% entro il 31 dicembre 2026.

QUALI BENI SONO AGEVOLABILI?
Devono essere beni nuovi e interconnessi (caratteristiche Industria/Agricoltura 4.0). Rientrano:
- Trattori e macchine agricole dotate di sensori, guida assistita, telemetria e connettività;
- Attrezzature di precisione (seminatrici, irroratrici e spandiconcime a rateo variabile);
- Software gestionali e sistemi di monitoraggio dei dati aziendali;
- Piattaforme IoT per l’agricoltura di precisione.
Non basta un macchinario “tecnologico”: è necessario dimostrare l’interconnessione con i sistemi aziendali.
UN’OPPORTUNITÀ CONCRETA PER I CONTOTERZISTI
I contoterzisti sono tra i soggetti che possono beneficiare maggiormente del credito d’imposta al 40%. Investono frequentemente in macchinari costosi e ad alta tecnologia e spesso operano come imprese individuali o società semplici, risultando esclusi dall’iperammortamento. Recuperare il 40% dell’investimento sotto forma di credito fiscale rappresenta un aiuto significativo per rinnovare il parco macchine e mantenere la competitività.
COME ACCEDERE E CONSIGLI PRATICI
La procedura dettagliata sarà definita da un decreto attuativo ancora in arrivo. Si prevede comunque:
- Obbligo di certificazione contabile da parte di un revisore legale (le spese fino a 5.000 euro sono riconosciute come incremento del credito per le imprese non obbligate);
- Conservazione di fatture e documentazione tecnica che attesti l’interconnessione.
CONSIGLI OPERATIVI:
- Verifica con il tuo commercialista se la tua impresa determina il reddito catastale o d’impresa.
- Agisci con tempestività: il budget limitato a 2,1 milioni di euro annui rischia di esaurirsi rapidamente.
- Scegli fornitori in grado di fornire documentazione tecnica chiara sull’interconnessione.
- Valuta il cumulo con altri strumenti (Nuova Sabatini, bandi regionali o INAIL) nei limiti consentiti.
CONCLUSIONE
Nel 2026 le imprese agricole e i contoterzisti hanno a disposizione due principali leve fiscali: l’iperammortamento (per chi ha reddito d’impresa) e il credito d’imposta al 40% (misura dedicata al settore primario).
Per la maggior parte degli operatori agricoli e per i contoterzisti, il credito d’imposta rappresenta l’opportunità più concreta per investire in innovazione. Il consiglio è di confrontarsi subito con il proprio consulente fiscale per verificare l’accessibilità e pianificare gli investimenti entro l’anno.





